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Bebbe Grillo si dichiara l'erede di Enrico Berlinguer
26.05.2014 14:27
Da Firenze a Milano Beppe Grillo conferma le sue convinzioni: il comunismo non ha funzionato perchè è stato applicato male, il sogno di Berlimguer continua con il M5S. Non c'è più alcun dubbio, sé mai ce ne fossero stati, il M5S non è solamente un movimento che professa una deontologia politica di onestà e trasparenza, ma un vero e proprio partito, anzi un vero e proprio non partito, con una base ideologica ben precisa: un socialismo radicale che rimpiange, e si propone di reinventare, il vecchio PCI. Niente di strano che un movimento politico sia incardinato su di un' ideologia sostanzialmente concreta, se non fosse che nel blog del M5S si trova scritto da sempre quanto segue:
" Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. "
Che il nostro paese abbia la necessità di scardinare un sistema politico corrotto, disonesto e ricco di "malaffari" è cosa certa; di contro, che per essere considerati persone serie e oneste, che ambiscono a una politica sana e pulita, sia obbligatorio abbracciare l' ideologia a 5 stelle è un'altro discorso. Purtroppo, però, negli ultimi due anni si è fatta sempre più consistente la convinzione che l'alternativa alla comune demagogia sia quella demagogia populista di Beppe Grillo.
La verità, è che il non partito a 5 stelle, che i militanti sostangano più o meno di essere liberi e autonomi dalla sovrintendenza asolutistica di Beppe, è una "non associazione", come recita lo statuto, anzi il "non statuto", un marchio registrato a nome Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d'uso. Per creare una lista civica, e utilizzare il marchio 5 stelle, è necessario inoltrare apposita richiesta, fornendo una serie di documenti comprovanti, tra l'altro, l'assenza di carichi pendenti in sede penale. L' unico titolare del marchio (Beppe Grillo) concederà in seguito il permesso di utilizzo, conservando il diritto di ritirarne l' autorizzazione, in modo arbitrario, in qualunque momento.
Sarà un dettaglio, ma far rientrare principi di "scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi" all' interno di una struttura organizzativa basata su un contrassegno registrato a nome di un soggietto, che ne dispone come meglio crede, è assai contraddittorio, e appare essere una forma retorica di populismo demagogico che nasconde intenti totalitaristici che non possono essere accettati.